DZOGCHEN ATIYOGA MAHĀSANDHI

DZOGCHEN o ATIYOGA è un termine che descrive una serie di pratiche trasmesse da maestri realizzati di India e Tibet per realizzare la natura della mente ed è considerato il veicolo più diretto per raggiungere lo stato del totale risveglio, un modo del tutto spontaneo per riscoprire la nostra vera natura, al di là di ogni dogmatismo legato a qualsiasi forma di religione, filosofia o caratterizzazione etnico- culturale. 
Lo Dzogchen, o "Grande Perfezione", è spesso considerato l'insegnamento supremo del tantrismo tibetano mirato a portare il praticante a riconoscere direttamente la natura pura e illuminata della mente (Rigpa o vidyā) , che è simile a uno specchio o a un cristallo, in grado di riflettere tutto senza essere alterata. La pratica si basa sul riposare in uno stato di pura consapevolezza non concettuale, lasciando che pensieri ed emozioni si autoliberino da soli senza sforzo, andando oltre la meditazione strutturata.
La pratica fondamentale non è quindi "produrre" uno stato mentale, ma riconoscere la consapevolezza pura (Rigpa) che è già presente dentro di noi sin dall'inizio, al di là del pensiero concettuale. 
Invece di reprimere emozioni afflittive o pensieri concettuali (i "cinque veleni"), il praticante ne riconosce la natura vuota e luminosa, permettendo loro di dissolversi da soli, mantenenendo la presenza mentale continua al di fuori della meditazione formale, senza distrazioni e senza giudizio.
Pratiche di base: Si utilizzano tecniche di respirazione, posture e visualizzazioni per rilassare la mente, anche forme energetiche di qi gong tibetano (tsa lung trulkhor) progettate per avvicinare spontaneamente allo stato di Rigpa, ma lo scopo è trascendere tali metodi per entrare nello stato di contemplazione spontanea.
Lo Dzogchen enfatizza l'importanza di ricevere istruzioni dirette da un maestro qualificato per riconoscere la natura della mente. 

Secondo alcuni accademici lo Dzogchen inizialmente si riferiva  alla "massima perfezione o grande fusione tra samsara e nirvana" nello yoga della divinità nel veicolo tantrico del Vajrayana, In particolare,  allo stadio successivo alla dissoluzione della visualizzazione della divinità e al raggiungimento dello stato naturale della mente innatamente luminosa e pura (tib sherab yeshe rigpa, sanscrito: prajnà jnànà vidyà) , rappresentando la saggezza primordiale che nasce dalla visione diretta di shunyatà - coscienza incontaminata -  o 'stato primordiale' o natura di buddha (tibetano: gzhi, sanscrito: āśraya).  La base è lo stato originale "prima che la realizzazione producesse i buddha e la non realizzazione producesse gli esseri senzienti".
Questo stato, inesprimibile a parole, si dice avere tre qualità: 
1 essenza di vacuità pura,
2 luminosità e chiarezza, fatta di presenza, 
3 energia compassionevole 
Secondo il XIV Dalai Lama la Base è la natura di Buddha, la natura della mente che è vacuità. 


Il riconoscimento del centro 
Il 12 Ottobre 2025 il nostro Lama ha ha riconosciuto il nostro piccolo centro di Bologna col nome ‘Dzogchen Nyingthig Samdrub Ling’, che significa santuario per la realizzazione delle aspirazioni dell’essenza del cuore della grande perfezione (dzogchen o atiyoga); il centro è pensato per la pratica e la diffusione degli insegnamenti della tradizione e del lignaggio Atiyoga o Dzogchen, incluse le forme di qi gong (tsalung) , meditazione e yoga che fanno parte di questa tradizione. 
Il centro si trova all’interno della sede dell'associazione sportiva Namaskar ,  oltre agli insegnamenti di dzogchen (da parte di Ozer wangchug Prabhàrasmi ìshvàra) si insegnano anche diverse forme di qi gong e yoga da tibet e cina (col maestro Hrdayabandha), oltre a corsi di meditazione  e di sanscrito (col maestro Vìryashrì) per praticanti e traduttori di testi classici di queste tradizioni.
Le sàdhana attualmente praticate settimanalmente al centro sono la pratica della dea Tàrà, le pratiche preliminari delle dàkinì e la pratica preliminare di Padmasambhava secondo lo Dzogchen Nyingthig (AR) e le versioni in sanscrito delle pratiche preliminari (progetto www.saugatam.org).
Inoltre ci sono corsi settimanali di meditazione tibetana, yoga e qi gong tibetano (tsalung trulkhor), qi gong buddhista di shaolin e corso di introduzione alla lingua sanscrita per praticanti (con particolari riferimenti alla terminologia tecnica per la meditazione, lo yoga e l'ayùrveda).

Dzogchen nyinthig samdrub ling  (in sanscrito Mahāsandhi hrdayabindu sankalpa siddhi dvīpa )
GRUPPO DI STUDIO E PRATICA  DI ATIYOGA (DZOGCHEN BOLOGNA) PRESSO IL CENTRO DI QI GONG E YOGA TIBETANO TRIRATNA NAMASKAR 
Il nostro Maestro Radice del centro
Il nostro Maestro Radice AR  è un maestro Dzogchen Atiyoga completamente realizzato, un Tertön rivelatore di insegnamenti e un Mahāsiddha. Insieme alla sua straordinaria sorella, considerata da molti grandi maestri e yogìn come una emanazione della dea Tārā,  è a capo di un monastero  e centro di ritiri posti nelle remote montagne del Tibet Orientale.  Il suo monastero è intitolato alla grande regione tantrica di Odyāna nel nord ovest del Kashmir, luogo in cui si manifestò il maestro Padmasambhava nell’ ottavo secolo CE.




La sillaba primordiale che rappresenta il mula-guru, la natura incontaminata della nostra mente

                                       



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