CORSO ONLINE DI INTRODUZIONE ALLA LINGUA SANSCRITA PER PRATICANTI DI YOGA, MEDITAZIONE E QI GONG BUDDHISTA 
attraverso il canto di Sūtra e mantra 
da fine settembre a dicembre 2026
Con Marco Vīrya
śrī organizzato da Namaskar asd 





 *Introduzione al sanscrito e alla filosofia e pratica meditativa Mahāyāna attraverso il canto di mantra e sūtra* della tradizione sanscrita e la conoscenza della terminologia essenziale dei termini sanscriti della meditazione e dello yoga (inclusi gli Yoga Sūtra di Patanjali, hatha pradipika e gheranda samhita)  e qi gong buddhista.



 
Cosa faremo ? Impareremo la recitazione cantata di alcuni semplici mantra e brani  classici, con traduzione in italiano, spiegazione  e commento, per progressivamente arrivare alla pratica vera e propria (relativa alle sādhana e visualizzazione/meditazione ).

Approfondiremo la filosofia e terminologia che sta dietro al mondo dello Yoga e del qi gong tibetano, della meditazione (śāmatha e Vipaśyana) e di alcuni mantra usati anche nella medicina tibetana.

quando?
il corso settimanale avverrà online tramite Google Meet il sabato mattina dalle 11 alle 12 (grammatica ) e la domenica sera dalle 21 alle 22 (canti e pratiche in gruppo)  (il link per partecipare al webinar sarà inviato il giorno prima dell'evento).

Quanto costa e come mi iscrivo?
Si richiede l’iscrizione a socio dell’associazione Namaskar asd (20 euro annui) ed un offerta libera e consapevole per la frequentazione trimestrale del corso.

Apprenderemo a leggere e scrivere nell’alfabeto  devanāgarī (usato anche oggi per scrivere nelle lingue hindi o nepali). Lo metteremo poi in pratica leggendo termini tecnici della filosofia yoga e  mahāyāna, testi della meditazione , Sūtra e mantra, concentrandoci anche sulla pronuncia corretta. Man mano che impareremo, passeremo a leggere testi più complessi ed anche versi e Sūtra. Inizieremo quindi a imparare un po' di grammatica semplice e a tradurre insieme alcuni testi.

Esamineremo insieme esempi specifici di ciascun caso, leggendo testi come il Sūtra del cuore (come testo per la meditazione) e gli yoga Sūtra di Patanjali
.

I partecipanti a questo corso impareranno:
cenni storici sulle origini del sanscrito
il lessico sanscrito fondamentale (e le  loro radici) per un praticante di yoga, meditazione e qi gong buddhista
ad essere in grado di leggere i termini chiave della filosofia indiana (ma anche dello yoga e dell’āyurveda) e comprenderne il significato.
la corretta pronuncia sanscrita.
Acquisire familiarità con la traslitterazione utilizzando il sistema IAST più diffuso.
Leggere versi e sūtra da testi classici.
lettura e analisi linguistica
Comprendere la struttura del tipo più comune di versi.
Tradurre versi semplici.
il sandhi
nome: casi, generi e numeri
i principali verbi e i tempi presente, passato e futuro

PS: è utile affiancare una pratica personale di studio del sanscrito. Come con lo yoga e il qi gong , il sanscrito si impara meglio attraverso una pratica costante, piuttosto che attraverso immersioni sporadiche: meglio 15-20 minuti al giorno anziché un'ora un paio di volte a settimana.

l'insegnante
Ha studiato sanscrito e filosofie dell'India all'università di Bologna e ha seguito molti seminari sulla lettura, canto  e traduzione di testi sanscriti.
Ha studiato canto sanscrito  col Professor Mattia Salvini e con alcuni dei suoi studenti PhD dell'International Buddhist College della Thailandia dal 2020, con Vikramalashila Foundation India dal 2023, e con Kyentse foundation of India dal 2024.
Guida un gruppo Online di canto sanscrito  (samgīti) dall'ottobre del  2021 come parte del progetto Saugatam (www.saugatam.org), coordinato dal prof. Mattia Salvini. 
Ha tradotto vari testi classici dal sanscrito per pubblicazioni di settore e sta attualmente curando per la Buddhist Society di Londra l'editing della traduzione del “Bodhicaryāvatara” di Śantideva, un poeta  e filosofo Indiano dell' VIII secolo che insegnò all'università di Nalandā in India.
Ha insegnato nei dipartimenti fiorentini di alcune università americane, in varie scuole di formazione per insegnanti yoga ed è professore a contratto per un Master sullo yoga dell'università di Bologna.





DZOGCHEN ATIYOGA MAHĀSANDHI

DZOGCHEN o ATIYOGA è un termine che descrive una serie di pratiche trasmesse da maestri realizzati di India e Tibet per realizzare la natura della mente ed è considerato il veicolo più diretto per raggiungere lo stato del totale risveglio, un modo del tutto spontaneo per riscoprire la nostra vera natura, al di là di ogni dogmatismo legato a qualsiasi forma di religione, filosofia o caratterizzazione etnico- culturale 

Secondo alcuni accademici lo Dzogchn inizialmente si riferiva  alla "massima perfezione o grande fusione tra samsara e nirvana" nello yoga della divinità nel veicolo tantrico del Vajrayana, In particolare,  allo stadio successivo alla dissoluzione della visualizzazione della divinità e al raggiungimento dello stato naturale della mente innatamente luminosa e pura (tib sherab yeshe rigpa, sanscrito: prajnà jnànà vidyà) , rappresentando la saggezza primordiale che nasce dalla visione diretta di shunyatà - coscienza incontaminata -  o 'stato primordiale' o natura di buddha (tibetano: gzhi, sanscrito: āśraya).  La base è lo stato originale "prima che la realizzazione producesse i buddha e la non realizzazione producesse gli esseri senzienti".

Questo stato, inesprimibile a parole, si dice avere tre qualità: 

1 essenza di vacuità pura,

2 luminosità e chiarezza, fatta di presenza, 

3 energia compassionevole 

Secondo il XIV Dalai Lama la Base è la natura di Buddha, la natura della mente che è vacuità. 




Il riconoscimento del centro 

Il 12 Ottobre 2025 il nostro Lama ha ha riconosciuto il nostro piccolo centro di Bologna col nome ‘Dzogchen Nyingthig Samdrub Ling’, che significa santuario per la realizzazione delle aspirazioni dell’essenza del cuore della grande perfezione (dzogchen o atiyoga); il centro è pensato per la pratica e la diffusione degli insegnamenti della tradizione e del lignaggio Atiyoga o Dzogchen, incluse le forme di qi gong (tsalung) , meditazione e yoga che fanno parte di questa tradizione. 

Il centro si trova all’interno della sede dell'associazione sportiva Namaskar ,  oltre agli insegnamenti di dzogchen (da parte di Ozer wangchug Prabhàrasmi ìshvàra) si insegnano anche diverse forme di qi gong e yoga da tibet e cina (col maestro Hrdayabandha), oltre a corsi di meditazione  e di sanscrito (col maestro Vìryashrì) per praticanti e traduttori di testi classici di queste tradizioni.


Le sàdhana attualmente praticate settimanalmente al centro sono la pratica della dea Tàrà, le pratiche preliminari delle dàkinì e la pratica preliminare di Padmasambhava secondo lo Dzogchen Nyingthig (AR) e le versioni in sanscrito delle pratiche preliminari (progetto www.saugatam.org).

Inoltre ci sono corsi settimanali di meditazione tibetana, yoga e qi gong tibetano (tsalung trulkhor), qi gong buddhista di shaolin e corso di introduzione alla lingua sanscrita per praticanti (con particolari riferimenti alla terminologia tecnica per la meditazione, lo yoga e l'ayùrveda).



Dzogchen nyinthig samdrub ling  (in sanscrito Mahāsandhi hrdayabindu sankalpa siddhi dvīpa )

GRUPPO DI STUDIO E PRATICA  DI ATIYOGA (DZOGCHEN BOLOGNA) PRESSO IL CENTRO DI QI GONG E YOGA TIBETANO TRIRATNA NAMASKAR 


Il nostro Maestro Radice del centro

Il nostro Maestro Radice AR  è un maestro Dzogchen Atiyoga completamente realizzato, un Tertön rivelatore di insegnamenti e un Mahāsiddha. Insieme alla sua straordinaria sorella, considerata da molti grandi maestri e yogìn come una emanazione della dea Tārā,  è a capo di un monastero  e centro di ritiri posti nelle remote montagne del Tibet Orientale.  Il suo monastero è intitolato alla grande regione tantrica di Odyāna nel nord ovest del Kashmir, luogo in cui si manifestò il maestro Padmasambhava nell’ ottavo secolo CE.




La sillaba primordiale che rappresenta il mula-guru, la natura incontaminata della nostra mente